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Sono tre i
paliotti esposti, importanti esempi della fioritura delle arti del tessuto e del ricamo nella Milano sforzesca.
Il paliotto più prezioso, donato al Santuario di S. Maria del Monte dal duca di Milano Ludovico il Moro a ricordo delle sue nozze con Beatrice d'Este (1491), presenta gli stemmi Sforza ed Este racchiusi entro girali di gelso e una fascia decorativa superiore di rara raffinatezza, con l'alternanza del caduceo e della scopetta, emblema prediletto dal Moro.
Il paliotto con un singolare ricamo a rilievo imbottito di bambagia e in parte dipinto è detto leonardesco per la riproduzione ispirata alla versione parigina della celebre Vergine delle Rocce di Leonardo, qui posta tra S. Girolamo penitente e S. Francesco che riceve le stigmate.
È presentata al pubblico una scelta del patrimonio di
paramenti liturgici del santuario: una decina di paramenti (pianete, stole, dalmatiche), tra i quali alcuni ascrivibili al XVIII secolo.

 
 
Paliotto detto leonardesco

fine sec. XV
seta ricamata con imbottiture
cm 96x227
   
 
 

Paliotto con stemmi di Ludovico il Moro e Beatrice d'Este

fine sec. XV
seta ricamata in oro, broccato d'oro e d'argento
cm 110x229

   
 
 
Paliotto con melograni

fine sec. XV
velluto rosso a tre rialzi, broccato d'oro soprarizzo,
raso ricameto con oro e sete policrome, frangia
cm 104x224
   
 
 
Pianeta avorio
con decori floreali policromi, uccelli

sec. XVIII
seta ricamata in seta
   
 
 

 

   

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