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Sono tre i
paliotti esposti, importanti esempi della fioritura delle arti del tessuto e del ricamo nella Milano sforzesca.
Il paliotto più prezioso, donato al Santuario di S. Maria del Monte dal duca di Milano Ludovico il Moro per celebrare le sue nozze con Beatrice d'Este e la nomina imperiale (1491 - 1494), presenta gli stemmi Sforza ed Este racchiusi entro girali di gelso e ulivo e una fascia decorativa superiore di rara raffinatezza, con l'alternanza del caduceo tra draghi e della scopetta, emblema prediletto dal Moro.
Il paliotto con un singolare ricamo a rilievo imbottito di bambagia e in parte dipinto è detto leonardesco per la riproduzione ispirata alla versione parigina della celebre Vergine delle Rocce di Leonardo, qui posta tra S. Girolamo penitente e S. Francesco che riceve le stigmate.
È presentata al pubblico una scelta del patrimonio di
paramenti liturgici del santuario: una decina di paramenti (pianete, stole, dalmatiche), tra i quali alcuni ascrivibili al XVIII secolo.

 
 
Paliotto detto leonardesco

fine sec. XV
seta ricamata con imbottiture
cm 96x227
   
 
 

Paliotto con stemmi di Ludovico il Moro e Beatrice d'Este

fine sec. XV
seta ricamata in oro, broccato d'oro e d'argento
cm 110x229

   
 
 
Paliotto con melograni

fine sec. XV
velluto rosso a tre rialzi, broccato d'oro soprarizzo,
raso ricameto con oro e sete policrome, frangia
cm 104x224
   
 
 
Pianeta avorio
con decori floreali policromi, uccelli

sec. XVIII
seta ricamata in seta
   
 
 

 

   

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