Agli Amici del Sacro Monte il Museo
Baroffio e del Santuario propone, come augurio di buona Pasqua, l'immagine
inedita di una piccola Resurrezione. È una placchetta d'argento,
attualmente non esposta, montata come pace (15, 7 x 8, 2 cm), in cui
è raffigurato Cristo che svetta trionfante sul sarcofago scoperchiato,
tra soldati stupiti e addormentati: insieme al rinnovato vigore del
corpo muscoloso, il vessillo che il Risorto regge con la mano sinistra
comunica la sua vittoria sulla morte.
L'elaborazione della composizione, datata intorno al 1490, si deve a
uno dei maggiori autori di placchette del Rinascimento: il Moderno,
artista per lo più identificato nell'orafo Galeazzo Mondella
(Verona, 1467 - Roma, 1528), citato anche dal Vasari, attivo a Mantova,
Ferrara, Roma e forse in Francia. Fu artefice di placchette di tema
sia sacro che profano, alcune delle quali ebbero particolare fortuna,
come nel caso della nostra Resurrezione, appartenente a una serie di
successo in cui si rivelano la conoscenza delle incisioni di Mantegna
e la partecipazione al nuovo clima di riscoperta del classico.