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Nella galleria fotografica qualche assaggio dei capolavori dei bambini e... dei loro sorrisi soddisfatti.

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Si è conclusa l’iniziativa NOTE STRAMBE E SUONI STRANI che durante l’estate ha visto la partecipazione di quasi 300 bambini.

 

 
 


Le modalità del percorso, divertente e adatto alla spensieratezza del periodo estivo, sono semplici.
All'ingresso ogni bambino riceve una matita tintinnante e una scheda (se non sa leggere può essere aiutato da chi lo accompagna oppure da un volontario VAMI del Museo); segue le indicazioni; guarda dipinti, sculture, ceramiche e tessuti e "vede" note, suoni e rumori; risponde alle domande e risolve alcuni giochi. Alla fine per chi indovina tutte le risposte c'è una sorpresa.
Chi desidera può infine fermarsi nello spazio-laboratorio del Museo per "ripensare a colori" alcuni particolari delle opere incontrate.


Iniziativa compresa nel biglietto d'ingresso
(per bambini e nonni ridotto € 1,00)


Non occorre prenotazione

Cambiare data per Il linguaggio dei gesti etc

 

 

   

sabato 24 e domenica 25 settembre
(9.30 - 12.30 ; 15.00 - 18.30)

NOTE STRAMBE E SUONI STRANI

iniziativa per bambini (5-10 anni)

Note strambe vuoi sentire,
suoni strani a non finire?
Non le orecchie devi usare,
ma i tuoi occhi adoperare.
Nel museo vieni di fretta
e vedrai chi qui ti aspetta:
c'è chi batte sul tamburo,
c'è chi soffia e picchia duro,
c'è chi intona un motivetto,
chi fa solo uno scherzetto.
Scova tutti quei rumori
che i pittori e gli scultori
hanno messo proprio ad arte
e per fare la tua parte
cerca ogni soluzione
senza troppa esitazione.
Torna poi dov'è l'entrata:
la sorpresa è assicurata.
Troverai un bel compenso
per un gioco così intenso!

 
 

Le modalità del percorso sono semplici: all’ingresso il bambino riceve una scheda (se non sa leggere può essere aiutato da chi lo accompagna oppure da un volontario del Museo). Parlano Maria, Giuseppe, i Magi, ma anche l’angelo, la stella e il bue raccontano increduli cosa videro. Invitano a osservare la Natività più antica, la più preziosa, la più misteriosa, la più colorata, la più strana e la più grande. Ogni protagonista della Notte Santa pone una divertente domanda. Alla fine del percorso, per ogni risposta giusta, i bambini ricevono la figurina di uno dei personaggi incontrati, insieme a uno scenario, per realizzare un presepe speciale: un’opera unica in cui un Gesù Bambino del Trecento, stretto nelle fasce, è vegliato da una splendida Madonna del Quattrocento; è riscaldato da un bue del XX secolo e dal suo coloratissimo compagno asino; è lodato da una coppia di angeli fiamminghi dalle ali lunghe e appuntite.
È possibile svolgere l'attività tutti i giorni di apertura.

Iniziativa compresa nel biglietto d'ingresso
€ 3,00 (ridotto € 1,00)
Prenotazione richiesta per gruppi di più di 8 bambini

   

dall'8 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011

IL FIATO DI UN BUE E IL FIATONE DI UNA STELLA
Quante cose successero la notte in cui nacque Gesù!


Attività per bambini (5 - 10 anni)
alla scoperta delle Natività del Museo



 
 

Una nuova acquisizione arricchisce il patrimonio del Museo: un'opera donata alla Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese dal prof. Luigi Zanzi e dal cav. Pietro Malnati in memoria di Mons. Pasquale Macchi.
Si tratta di un dipinto seicentesco di grande qualità, oltre che di notevole interesse iconografico, raffigurante S. Carlo in deliquio mistico.
Alla presentazione, resa ancora più significativa dalla ricorrenza dei quattrocento anni dalla canonizzazione di S. Carlo (1610 - 2010), interverranno: S. E. Mons. Luigi Stucchi e dott. Riccardo Broggini (Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte); don Angelo Corno (Santuario Santa Maria del Monte); Prof. Luigi Zanzi; Dott.ssa Laura Marazzi.

   

venerdì 8 ottobre 2010 alle ore 17.00

PRESENTAZIONE NUOVA ACQUISIZIONE

Un richiamo alla cura per il Sacro Monte sopra Varese

 
 

Presentazione del testo monografico sulla Madonna lignea venerata nel Santuario di Santa Maria del Monte, pubblicato dalla Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte.
Il libro, curato da Piero Lotti e inizialmente nato per comunicare i dati tecnici emersi in sede di restauro, propone anche le più aggiornate considerazioni storico-artistiche e interessanti riflessioni sulla devozione secolare intorno alla trecentesca Madonna.
Sono in programma interventi di Mons. Luigi Stucchi e Dott. Riccardo Broggini (Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese); don Angelo Corno (Arciprete Santuario di Santa Maria del Monte); Arch. Carlo Capponi (Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici Diocesi di Milano); Dott.ssa Isabella Marelli (Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici di Milano); Prof.ssa Paola Viotto (storica dell'arte).

   

mercoledì 15 settembre 2010 alle ore 18.00

PRESENTAZIONE DEL VOLUME
La Madonna del Monte. Storia e restauro della Madonna lignea trecentesca al Sacro Monte di Varese
(luglio 2010, pp. 66)
 
 


In accordo con le autorità preposte, il Museo ha accettato di concedere in prestito il Paliotto con gli stemmi di Ludovico il Moro e Beatrice d’Este.
Commissionato dal duca di Milano Ludovico il Moro in ricordo delle sue nozze con Beatrice d'Este, celebrate nel 1491, e donato al Santuario di S. Maria del Monte, verso cui più volte si indirizzò la generosità degli Sforza, il paliotto è uno dei massimi esempi della fioritura delle arti del tessuto e del ricamo nella Milano sforzesca e come tale è presentato in posizione di rilievo all’inizio del percorso espositivo. Pur con le cautele che la preziosità e la delicatezza del manufatto richiedono, il parere favorevole è stato espresso in ragione dell’importanza della mostra, la cui realizzazione è stata preceduta, come sempre più raramente accade, da un’articolata ricerca sui tessuti auro-serici lombardi del XV secolo e da accurate analisi, quali quelle eseguite sulle tinture con un metodo mai applicato finora in Italia. Lo studio, guidato dall’ISAL (Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda), ha documentato l’eccellenza dell’attività tessile serica nella Milano sforzesca, la raffinatezza dei materiali e delle tecniche di lavorazione, la qualità dei ricami, di cui si sono precisate caratteristiche particolari quali l’applicazione di paillettes di diverse forme, presenti anche nel paliotto del Museo.
La mostra rientra nel più vasto progetto ISAL La produzione serica in Lombardia dal 15° al 20° secolo (PSL) nell'ambito del quale è stato studiato anche il Paliotto leonardesco del Museo, così detto per il ricamo a rilievo che riproduce la versione parigina della celebre Vergine delle Rocce di Leonardo (www.setainlombardia.org ).

   


dal 29 ottobre 2009 al 21 febbraio 2010

Paliotto con gli stemmi di Ludovico il Moro
e Beatrice d’Este

in prestito presso il Museo Poldi Pezzoli per la mostra:
Seta • Oro • Cremisi.
Segreti e tecnologia alla corte dei Visconti e degli Sforza

 
 

2005

2004

   

per facilitare la ricerca, le manifestazioni precedenti sono state archiviate per anno di realizzazione

 
 
   

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